Leggiamo i referti

Fra i test di base che il veterinario può fare per valutare lo stato di salute del vostro gatto vi sono:

ANALISI DELLE URINE

L’esame completo delle urine
L’analisi delle urine permette di valutare la funzionalità renale e/o quella di altri organi ed
apparati e si basa sulla valutazione di parametri fisici, chimici, esame del sedimento ed
eventuale esame colturale con antibiogramma.
Tra i parametri fisisci vengono valutati:

Mentre i parametri chimici sono:

L’esame microscopico del sedimento consente di valutare la presenza di :

infine l’esame colturale con antibiogramma consente di identificare, isolare e determinare la sensibilità di eventuali batteri presenti nelle urine ai diversi antibiotici ed è quindi utile quando si sospetta la presenza di un’infezione speciali dosaggi che possono essere eseguiti sul campione urinario sono la
quantificazione di:

Parametri fisici
Volume
Valore normale nel gatto: 22-30 mg/kg/die

 

Aumento del volume di urina (Poliuria)

  1. Per assunzione
  2. Per somministrazione tramite flebo endovenosa o sottocutanea
  1. Diabete insipido
  2. Diabete mellito
  3. Glomerulonefrite cronica
  4. Nefrite interstiziale cronica
  5. Insufficienza surrenalica 
  6. Ipoparatiroidismo;
  1. Assunzione di diuretici
  2. Nefriti acute in risoluzione

Diminuzione (Oliguria)

  1.  Vomito
  2.  Diarrea
  3.  Ustioni estese
  4. Sudorazioni eccessive
  1. Glomerulonefrite acuta
  2. Pielonefrite acuta
  3. Nefrite cronica allo stadio terminale (insufficienza renale cronica / uremia terminale);
  1.  Idronefrosi bilaterale
  2.  Nefrolitiasi (calcolosi)

Peso specifico
Il peso specifico serve per valutare grossolanamente la quantità di sostanze presenti
nell'urina.
Valore normale nel gatto: 1015-1045 g/lt
Aumento

  1. nel diabete mellito (il PS aumenta di 4 unità ogni 10 g di glucosio / lt)
  2. nella proteinuria (il PS aumenta di 3 unità ogni 10 g di proteine / lt).

Diminuzione

  1. Insufficienza renale
  2. Diabete insipido

Aspetto
Torbido:

  1. Presenza di Fosfati
  2. Presenza di Carbonati
  3. Presenza di Urati
  4. Presenza di Pus
  5. Presenza di Sperma

Lattescente:

  1. Presenza di lipidi (lipuria)

Colore
Incolore (aqua fontis):

  1. Diluizione estrema
  2. Diabete insipido

Giallo arancio:

  1.  Urine concentrate per disidratazione
  2.  Stati Febbrili
  3.  Presenza di urobilina
  4.  Presenza di bilirubina

Rosso arancio (eventuale assunzione di farmaci, come ad esempio la rifampicina)

Rosa - Rosso scuro:

  1.  Emoglobina (Hb)
  2.  Mioglobina:

Verdastro (ittero meccanico ostruttivo)*

Bruno (ittero epatocellulare, epatico e pre-epatico)

Da giallo a bruno:

  1.  Sulfamidici
  2.  Nitrofurani.

*Ittero
E’ un sintomo di comune riscontro nel gatto. Quando diviene clinicamente rilevabile (colorazione giallastra
delle mucose, in particolare quelle del palato duro) i livelli sierici dei pigmenti derivanti dai cataboliti dell’emoglobina uguagliano o superano i 2,0 mg/dl. Il siero diviene invece già visibilmente itterico (e le urine iniziano a modificare il loro colore) già a concentrazioni di 1,5 mg/dl).
-preepatico o emoltico
Emobartonellosi
Malattie immunomediate
-epatico e postepatico
Lipidosi epatica
Endotossiemie
Epatotossicosi (per lo più iatrogene o tossiche)
Complesso colangite/colangioepatite
Malattie infettive (FIP, FELV, ecc
-ostruttivo
Neoplasie primitive o secondarie (soprattutto linfoma)
Stasi biliare


Odore
Dall'odore dell'urina si possono svelare particolari stati morbosi (acidosi renale o diabetica), la presenza di certe sostanze aromatiche o medicinali (etere, canfora, acido fenico,trementina, ecc.).

Parametri chimici
pH
Il pH dell'urina - a prescindere da particolari situazioni patologiche diverse - è influenzato dall'alimentazione e dai farmaci.
Valore normale nel gatto: 5-6
Aumento

  1.  Diete alcaline (in seguito ad alimentazione vegetariana)
  2.  Vomito ripetuto
  3.  Iperventilazione polmonare

Diminuzione

Proteine (proteinuria)
In condizioni fisiologiche la quantità di proteine nelle urine deve essere inferiore a 100-120 mg/die.

La proteinuria (l’aumentata concentrazione delle proteine nelle urine) è sempre patologica (a parte alcuni tipi di proteinuria prerenale (vedi sotto).
Le proteine urinarie derivano quasi sempre dall'albumina e da globuline plasmatiche; raramente possono originare dal disfacimento cellulare che si ha nelle gravi lesioni degli epiteli tubulari (nefrosi), oppure dalle flogosi della mucosa dei bacinetti renali (pieliti) o della vescica (cistiti) (proteinuria spuria)

Classificazione della proteinuria in base all'origine delle proteine:
• Proteinuria pre-renale
• Proteinuria renale
• Proteinuria post-renale

Proteinuria prerenale
Deriva fondamentalmente da affezioni non renali; quindi non è dovuta a malattia renale
primaria ed in genere è transitoria. Tra le cause più frequenti:
• Esercizio fisico;
• Stress;
• Alimentazione;
• Convulsioni.

Proteinuria renale
Deriva soprattutto da:
• Aumentata permeabilità del glomerulo renale;
• Difettoso riassorbimento tubulare;
• Presenza di sangue od essudato di origine renale.

Per valutare l'ulteriore localizzazione del danno intrarenale (non il tipo di danno per il quale è necessaria la biopsia seguita da esame istologico) può essere eseguita l'elettroforesi delle proteine urinarie (uroprotidogramma):
1. Proteinuria glomerulare selettiva: dal filtro glomerulare passano nella preurina solo le proteine con peso molecolare (pm) inferiore a 70000-90000 dalton (D), come l'albumina (pm 69000 D) e le transferrine (pm 90000 D) (quando queste strutture sono in quantità limitata nella preurina ed il tubulo renale è ben funzionante, questo le riassorbe efficacemente per cui non si rileva proteinuria;mentre si manifesta nelle nefropatie tubulari)
2. Proteinuria glomerulare non selettiva: passano anche strutture più voluminose come le IgG (pm 160000 D), talvolta le α2-macroglobuline (pm 820000 D) (la proteinuria deriva dall'incapacità da parte del tubulo renale di riassorbire interamente queste proteine [esempio: sindromi nefrosiche])
3. Proteinuria tubulare: nelle urine (in corso di nefropatia tubulare) compaiono proteine a basso pm (microproteine), come la β2-microglobulina (pm 11800 D), non adeguatamente riassorbite dal tubulo leso
4. Proteinuria mista: ha aspetti comuni alle forme precedenti, tipica delle sindromi nefrosiche in cui coesiste danno glomerulare e danno tubulare.

Proteinuria postrenale
• Per impropria cateterizzazione
• Per presenza di essudato da pielite, ureterite, cistite, uretrite, urolitiasi
•Da scolo prepuziale, vaginale o prostatite.

Proteinuria (proteina) di Bence-Jones
La proteinuria di Bence-Jones è rappresentata da proteine a catene leggere, che compaiono nel mieloma, non riassorbite dal tubulo renale.

Entità della proteinuria
Elevata:
Sindromi nefrosiche non glomerulonefritiche o da amiloidosi
Glomerulonefriti con sindrome nefrosica
Neoplasie renali
Moderata:
Glomerulonefriti con sdr. nefritica
Amiloidosi renale non nefrosica
•Modesta - leggera:
Nefriti tubulari
Nefriti interstiziali primitive e secondarie
In genere nella malattie croniche renali caratterizzate da poliuria ipostenurica(Ps ridotto)

Glucosio (glicosuria)
Alcune situazioni in cui si può avere glicosuria, cioè aumento della concentrazione di glucosio nelle urine:
Diabete mellito (glicosuria ed iperglicemia)
Forme scompensate di chetosi
• Alcune intossicazioni:
 -Cloralio idrato
 -Acido fenico
 -Canfora
 -Acido salicilico
 -Trementina
 -Morfina
 -Acido ascorbico
 -Antibiotici(es.:streptomicina,aureomicina,penicillina,ossitetraciclina,cloramfenicolo,ecc.)
Lesioni del sistema nervoso:
  -Traumatiche
  -Infettive
  -Da veleni (florizina)
Cause renali (es.: diabete renale [glicemia normale], alcune nefropatie)
Glicosuria con iperglicemia (oltre al già citato diabete mellito):
  -Ipertiroidismo
  -Necrosi acuta del pancreas (se associata a deficienza di insulina).
 

Corpi chetonici (chetonuria)
I corpi chetonici comprendono l'acido acetico, l'acido β-idrossi-butirrico e l'acetone.
La chetonuria si ha negli stadi acidosici (chetosi) lievi (solo acetone) e gravi (anche gli altri due):
• Digiuno
• Gravi stati febbrili
• Diabete mellito in fase di scompenso

Muco-pus
Presenza di muco-pus si può avere in corso di processi infiammatori catarrali e/o purulenti
delle vie urinarie.

Sangue (ematuria)
L'ematuria può essere macroscopicamente evidente (macroematuria) oppure evidenziabile tramite esame microscopico del sedimento urinario (microematuria).
La presenza di sangue nelle urine può essere dovuta a:
• Processo infiammatorio renale (con rottura delle pareti dei capillari glomerulari)
• Infiammazione delle vie urinarie (pieliti, cistiti, uretriti)
• Traumi
• Rene policistico
• Tumori
• Calcolosi

Una macroematuria all'inizio della minzione in genere si ha quando il sangue è d'origine uretrale; alla fine, vescicale; per tutta la durata della minzione, renale.

Bilirubina (bilirubinuria)
Si ha bilirubinuria in corso di malattie epatiche:
• Epatiti infettive
• Leptospirosi
• Cirrosi
• Neoplasie
• Intossicazioni
• Insufficienza epatica.

Urobilinogeno
L'urobilinogeno aumenta nelle urine in caso di affezioni epatiche: sofferenza epatocellulare (epatite acuta, cirrosi), anemie emolitiche, gravi contusioni, ecc. (incapacità da parte dell'epatocita a sopperire ad un eccesso di bilinogeno in circolo).
Non aumenta nella colestasi.

Esame microscopico del sedimento
Il saggio va effettuato previa centrifugazione a non più di 1500 rpm per 5' ed entro 1 ora dalla raccolta delle urine, per evitare il dissolvimento degli elementi cellulari e l'alterazionedella batteriuria.

Parte non organizzata (frazione cristallina)

 
  Cristalli della parte non organizzata del sedimento urinario
Cristalli di Commento
Acido urico L'aumento dipende da un'uricogenesi esaltata (gotta, leucemia, polmonite)
Urati Presenti nelle urine concentrate ed acide
Urati
d'ammonio
Nelle urine alcaline
Ossalati Normalmente nelle urine di soggetti che hanno ingerito alimenti ricchi di
acido ossalico (pomodori, spinaci, mele, ecc.); in caso di diabete, uricemia,
malattie epatiche e somministrazione di salicilici
Fosfati Si formano nelle urine sviluppanti ammoniaca (alcaline)
Carbonati Come per i fosfati
Indacano Nelle urine basiche ricche di indossile
Cistina Nella cistinuria (rara anomalia congenita dell'omeostasi di questo
aminoacido)
Leucina Nell'atrofia gialla acuta del fegato
Tirosina Come sopra
Colesterina Nelle affezioni urinarie suppurative croniche e nella chiluria
Acido
ippurico
Si trova fisiologicamente nelle urine; raramente cristallizza in corso di
epatopatie
Sulfamidici Cristalli amorfi od aghiformi, di colore azzurro
Bilirubina In corso di ittero

Lipiduria
Si tratta di cellule tubulari degenerate. Si possono rinvenire nella sindrome nefrosica,
tesaurismosi o dopo fratture ossee.

Chiluria
• Aspetto lattescente delle urine;
• Andamento intermittente;
• Rara;
• È indice d'affezione del sistema linfatico.

Parte organizzata (frazione cellulare)
Cellule epiteliali
Aumentano in caso di flogosi dell'apparato urinario.
Cellule renali
Reperto patologico in corso di lesioni degenerative dei tubuli renali. Possono essere riunite in ammassi (cilindri di epiteli renali).
Leucociti (leucocituria)
• Scarsi ed isolati fisiologicamente (4-5 leucociti in un campo microscopico a 250X non è patologico);
• Aumentano in tutte le affezioni flogistiche dell'apparato urinario;
• Ci può essere una falsa leucocituria per infiammazione vulvo-vaginale.
Eritrociti
(Vedi sangue)
Cilindri
Risultano dalla precipitazione o aggregazione delle proteine (con eventuali elementi cellulari) nei tubuli renali.

Tipi di cilindri
Ialini: Derivano dalla gelificazione delle proteine che hanno attraversato la membrana glomerulare; aumentano con l'aggravarsi della proteinuria
Epiteliali: In caso di processi degenerativi dell'epitelio tubulare (glomerulonefrite acuta e cronica, iperazotemia, nefrosi)
Granulosi: Derivano dagli epiteli; stesso significato dei precedenti (si possono avere anche nelle pielonefriti)
Cerei: Dalla degenerazione dei granulosi (anche nell'amiloidosi renale)
Ematici: Formati da ammassi di eritrociti giallo pallidi
Emoglobinici: Masse compatte di eritrociti che indicano una grave lesione a livello glomerulare; soprattutto in caso di glomerulonefrite acuta
Leucocitari: In corso di pielonefrite, glomerulonefrite e nefrosi
Lipoidei: Derivano dalle cellule epiteliali in degenerazione grassa; nelle sindromi nefrosiche

Esame batteriologico
•L'urina deve essere prelevata asetticamente;
•L'esame va eseguito il prima possibile, in attesa bisogna refrigerare il campione e conservarlo al buio;
•I batteri possono essere indice di infezione sistemica o urinaria;
Esame urinocolturale del sedimento: permette di identificare i germi ed eseguire un antibiogramma.

Dosaggi speciali
Urea
La presenza di urea nelle urine rappresenta un indice di funzionalità molto grossolano,visti i condizionamenti da cui dipende.
Aumenta per:
o Disidratazione;
o Diete iperproteiche e lattee;
o Stati febbrili;
o Shock;
o Ostruzioni delle vie urinarie;
o Malattie renali acute e croniche;
o Ipertiroidismo, ecc.;
Diminuisce per:
o Diete vegetariane ed ipoproteiche;
o Gravi epatopatie;
o Eccessiva introduzione idrica;
o Somministrazione d'insulina e di STH (GH, ormone somatotropo,
 somatotropina);
o Ipotiroidismo.

Creatinina
Si tratta di un importante indice della funzionalità renale (potere filtrante glomerulare) quando viene saggiata insieme alla creatininemia (clearence della creatinina endogena)

Rapporto proteinuria/creatinuria (UP/UC)
Consente di valutare in modo preciso la perdita di proteine attraverso le urine (nel gatto valore normale <0,4).

Elettroliti urinari
La determinazione deve essere eseguita su campioni d'urine delle 24 ore.

Cause di variazione della concentrazione degli elettroliti urinari
Elettroliti urinari Aumento Diminuzione
Sodio (Na +) Terapia saluretica,nefropatie con acidosi, morbo di Addison ipoadrenocorticismo), chetosi diuretica senza oliguria Dieta iposodica, cirrosi epatica, vomito persistente, diarrea
Potassio (K+) Sempre secondario ad aumento del K+ plasmatico: per liberazione cellulare (acidosi diabetica, disidratazione grave, ipercatabolismo proteico); per influenze ormonali o farmacologiche (morbo di
Cushing [iperadrenocorticismo], iperaldosteronismo primario o secondario, terapia cortisonica, somministrazione di K+, di ACTH, di alcuni diuretici); per nefropatie (glomerulonefrite in fase poliurica, tubulopatia con ostacolo al riassorbimento del K+
Per influenze ormonali
(insufficienza corticosurrenale,morbo di Addison); per perdita
gastro-enterica (vomito,
diarrea,fistole, prolungato sondaggio gastrico post-operatorio)
Cloro e cloruri Acidosi metabolica, morbo di Addison,ecc. Nefriti con oliguria, stati
edematosi, versamenti nelle seriose
Magnesio (La persistenza di  basse concentrazioni
urinarie di magnesio
favorisce la formazione di calcoli di ossalato di calcio)
Ipertiroidismo, somministrazione di ormone paratiroideo (PTH),riassorbimento degli edemi Nefropatie
Calcio Iperparatiroidismo, iperdosaggio di vitamina D, alcune malattie osteolitiche, ipertiroidismo, diete
abbondanti di calcio (latte)
Rachitismo,ipoparatiroidismo,steatorrea, carenze nutritive

Fonti
-"Lezioni di diagnostica di laboratorio" di M. Bizzeti, SEU Pisa, 1998;
-Le malattie del cane e del gatto - Diagnostica e terapia medica" di A. Buonaccorsi,Edagricole, 1995.
-Clinical biochemistry of domestic animals Kaneko J.J. Academic Press, Inc. 4thEdition, 1989
-Norsworthy G.D., Crystal M.A., Fooshee S.K Medicina felina Masson Ed. Vet., 1998
-Osborne C.A.Finco D.R. Nefrologia ed urologia del cane e del gatto UTET 1999
-Osborne C.A. Stevens J.B. L’analisi delle urine nel cane e nel gatto 1981 Ralston Purina Co
-Willard M.D., Tredten H., Turnwald G.H. Diagnostica clinica dei piccoli animali e referti di laboratorio Ed. SBM, 1994
 

fonte www.solvcat.it

ESAME EMOCROMOCITOMETRICO, CBC (Complete Blood Count)

autore: Carmilla


E' costituito da una serie di test che servono a valutare le componenti cellulari del sangue (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine).

 

Globuli rossi (eritrociti)

Vengono analizzati il numero, le dimensioni, la forma e l'aspetto dei globuli rossi in un volume di sangue definito. I globuli rossi (Red Blood Cells, RBC) contengono la molecola di emoglobina e sono le cellule che hanno la funzione di trasportare l'ossigeno ai tessuti. Se a causa di alcune patologie la richiesta di ossigeno aumenta viene di conseguenza incrementata la produzione di globuli rossi. In questo caso si nota la presenza di cellule immature (reticolociti), rilasciate dal midollo osseo.

 

Ematocrito (Ht, Hematocrit o PCV, Packed Cell Volume): è la quantità percentuale di globuli rossi nel sangue. Se l'ematocrito è basso, ci sono meno globuli rossi nel corpo di quanto ci si aspetterebbe. Questa condizione è indicata come anemia. Nei casi più gravi di anemia, l'animale potrebbe avere mucose bianche e apparire debole e stanco, dal momento che nel suo corpo ci sarebbe meno ossigeno del necessario. Le anemie vengono ulteriormente classificate come rigenerative o non rigenerative. Nel primo caso, anche se il numero dei globuli rossi è inferiore a quello normale, il corpo risponde rilasciando in circolo nuovi reticolociti. Al contrario, nell'anemia non rigenerativa, i globuli rossi vengono distrutti ma non vengono prodotti (o vengono prodotti in numero molto basso) e si verifica quindi una perdita continua di queste cellule. Un'anemia non rigenerativa è molto grave e può essere pericolosa per la vita dell'animale.

Si considera elevato un valore di ematocrito superiore a 55. Si può notare ad esempio in animali disidratati, dato che il loro sangue diventa sempre più concentrato. E' visibile anche in caso di shock o di malattie polmonari. E' bene ricordare che tutto ciò che diminuisce la quantità di ossigeno che raggiunge i tessuti del corpo causerà un numero maggiore di globuli rossi.


Ci sono poi gli indici eritrocitari, parametri utili nella diagnosi dei differenti tipi di anemia:

Emoglobina (Hb): misura la quantità di emoglobina ed è un buon parametro per valutare la capacità del sangue nel trasportare l'ossigeno attraverso il corpo.

 

Globuli bianchi (leucociti)

L'altro tipo principale di cellule del sangue sono i globuli bianchi (White Blood Cells, WBC), che sono chiamati anche leucociti. Il loro numero è inferiore a quello dei globuli rossi, ma sono di dimensioni maggiori. Il ruolo fondamentale dei globuli bianchi è quello di difendere il corpo contro gli organismi invasori come batteri, virus e funghi. Ci sono diversi tipi di leucociti, e un conteggio dei globuli bianchi (WBC) è un totale di tutti i vari tipi. Il numero dei globuli bianchi aumenta quando il corpo sta combattendo contro una grave infezione o è stressato a seguito della presenza di tossine metaboliche (ad es nel caso di un paziente in grave insufficienza renale vi sono molti prodotti di scarto nel suo corpo che normalmente portano a un aumento dei globuli bianchi). Inoltre, se l'animale è eccitato o spaventato al momento del prelievo di sangue, una certa quantità di leucociti può essere rilasciata nel sangue, andando ad aumentare il numero totale. Al contrario, se l'animale è stato indebolito da una malattia debilitante prolungata o da infezioni virali, la conta sarà inferiore al normale. I globuli bianchi sono divisi in due gruppi: i granulociti (neutrofili, eosinofili e basofili) e gli agranulociti (linfociti e monociti). Ognuno di questi diversi tipi di cellule gioca un ruolo diverso nella protezione del corpo e il loro numero fornisce importanti informazioni sul funzionamento del sistema immunitario e sulla presenza di infezioni, reazioni allergiche o tossiche a farmaci e prodotti chimici e leucemie. È quindi molto importante sapere quale tipologia di leucocita sia in aumento, per stabilire che tipo di infezione è in atto.


Neutrofili: sono le cellule più comuni, funzionano inghiottendo batteri e altre piccole particelle che causano malattie. In presenza di un' infezione batterica o in caso di forte stress, il loro numero aumenta in quanto il midollo osseo rilascia in circolo delle cellule più giovani e immature. Nella maggior parte delle infezioni virali il numero totale dei neutrofili diminuisce.

 

Eosinofili: la loro quantità aumenta quando l'animale è affetto da una infezione da parassiti o presenta allergie. In condizioni che causano stress estremo o prolungato il numero degli eosinofili può diminuire.

 

Basofili: sono i meno comuni fra tutti i globuli bianchi, in molti campioni non sono presenti.

 

Linfociti: sono prodotti ed emessi dai linfonodi. Il numero dei linfociti cala nelle fasi iniziali delle infezioni oppure a seguito dell'uso di corticosteroidi. In caso di malattia prolungata si può verificare un aumento dei linfociti, ad es nel caso di infezioni batteriche o virali prolungate e in certe malattie autoimmuni. Tra le cause dell'aumento del numero di queste cellule vi è anche la leucemia.

 

Monociti: il loro numero non varia molto a meno che non ci sia un caso di leucemia.

 

Piastrine (trombociti)

Hanno una funzione vitale nella formazione dei coaguli. Le piastrine e una proteina chiamata fibrinogeno sono responsabili della riparazione dei vasi sanguigni danneggiati. Quando si verifica il sanguinamento, le piastrine si gonfiano e si aggregano insieme fino a formare un tappo che aiuta a fermare l'emorragia. Se le piastrine sono in numero insufficiente si può verificare un sanguinamento incontrollato. Se ce ne sono troppe c'è la possibilità che si formi un coagulo di sangue in un vaso. Inoltre le piastrine possono essere coinvolte nell'indurimento delle arterie (aterosclerosi).


MPV (Mean Platelet Volume ): volume piastrinico medio una dimensione media delle piastrine nel sangue.

 

Morfologia cellulare

Un esame emocromocitometrico completo dovrebbe comprendere non solo la quantità dei diversi tipi di cellule, ma anche una descrizione della loro dimensione e forma. Spesso si verificano delle anomalie morfologiche specifiche per determinate malattie, ad es in alcuni tipi di cancro.

 

Riassumendo, l'esame emocromocitometrico è utile per determinare lo stato di salute generale dell'animale. In caso di infezione aiuta a stabilire se l'infezione è presente e se si tratta di infezioni virali, batteriche o parassitarie. Inoltre può aiutare a confermare la diagnosi di altri disturbi come le allergie, le malattie autoimmuni, l'anemia, la leucemia e molti altri.

Un esame emocromocitometrico completo può essere fatto per:

Le informazioni qui riportate hanno carattere puramente informativo e non sostituiscono la consulenza veterinaria.

 

Fonti: